Oggi gli hacker stanno utilizzando contro le piccole imprese gli stessi metodi impiegati contro le grandi aziende. Per contribuire a rafforzare le difese aziendali, Kaspersky pubblica nuove raccomandazioni insieme ai risultati di uno studio globale condotto dal proprio Internal Research Center[1], da cui è emerso che in Italia solo il 15% delle aziende con meno di 500 dipendenti è riuscito a evitare un incidente informatico nell’ultimo anno.
È ormai superata l’illusione che le piccole e medie imprese (PMI) possano sfuggire all’attenzione dei criminali informatici. Con la crescente digitalizzazione delle organizzazioni più piccole e il calo dei costi necessari per sferrare attacchi informatici, gli autori delle minacce stanno spostando sempre più la loro attenzione verso le aziende in fase di crescita, sfruttando le tecnologie emergenti e tutte le possibili falle nella sicurezza informatica.
Kaspersky, azienda leader a livello mondiale nel settore della cybersecurity e della privacy digitale, ha condotto un sondaggio tra gli specialisti della sicurezza informatica di PMI ed enterprise in 18 Paesi, con l’obiettivo di fornire approfondimenti sui rischi più critici che le imprese devono affrontare oggi.
Lo studio rivela che in Italia, le organizzazioni hanno subito in media tre diversi tipi di incidenti di sicurezza nell’ultimo anno. Per le PMI, il phishing (20%), lo sfruttamento delle vulnerabilità del software (18%) e l’accesso remoto esterno (8%) sono in cima alla lista delle violazioni più frequenti. Sebbene gli exploit zero-day e gli attacchi che sfruttano relazioni di fiducia figurino agli ultimi posti per diffusione, continuano a rappresentare minacce estremamente pericolose: ne è stato vittima rispettivamente il 10% e il 5% delle organizzazioni.
Nonostante la distribuzione degli incidenti fosse simile per le aziende di varie dimensioni, minacce quali malware di tipo massivo, ransomware, BEC (Business Email Compromise) e attacchi che sfruttano le vulnerabilità dell’intelligenza artificiale sono risultati leggermente più diffuse nelle aziende con oltre 500 dipendenti.
Agli intervistati è stato anche chiesto di selezionare i cinque fattori principali che aumentano il rischio di attacchi informatici riusciti nelle organizzazioni. I due fattori indicati più frequentemente dalle PMI riguardano le persone: la mancanza di competenze tra il personale addetto alla sicurezza informatica (20%) e la mancanza di consapevolezza in materia di sicurezza tra i dipendenti non IT (18%). Inoltre, il 18% degli intervistati ha indicato come problemi chiave l’insufficienza delle policy di cybersecurity, software e hardware obsoleti (20%) e l’elevato carico di lavoro dei reparti di sicurezza informatica (23%).
Per far fronte alle crescenti minacce e alle sfide interne, la maggior parte delle aziende prevede di potenziare la propria funzione di sicurezza IT (60%), mentre il 68% delle PMI ha già aumentato quest’anno i propri budget destinati alla cybersecurity. Il 22% ha stanziato fondi aggiuntivi per ampliare i propri team IT e di sicurezza informatica, mentre il 41% lo ha fatto per passare a soluzioni avanzate di protezione informatica quali XDR, NDR e SIEM.
“La realtà attuale, in cui le aziende di ogni dimensione possono essere prese di mira con ogni metodo possibile, spinge le imprese a riconsiderare il proprio approccio alla sicurezza. Gli attacchi sofisticati aggirano facilmente le difese frammentate, rendendo necessari strumenti avanzati e un team qualificato per contrastarli. Tuttavia, le aziende in crescita sono spesso ostacolate dai vincoli di budget e dalla carenza globale di talenti nel settore della sicurezza informatica”, ha affermato Fabio Sammartino, Head of Pre-Sales di Kaspersky. “Ecco perché le moderne soluzioni di sicurezza informatica devono offrire di più. Anziché introdurre nuovi strumenti complessi che richiedono competenze difficilmente reperibili e costose, i fornitori dovrebbero concentrarsi sulla riduzione della complessità. Quando progettiamo le nostre soluzioni per le PMI, l’obiettivo è fornire una protezione avanzata che sia facile da adottare, semplice da gestire e in grado di crescere insieme all’azienda, aiutando le organizzazioni a rafforzare la propria sicurezza senza aggiungere inutili complessità né gravare sul budget”.
Per proteggersi dalle minacce emergenti, Kaspersky fornisce le seguenti raccomandazioni alle piccole e medie imprese:
- Definire procedure interne: applicare regole di accesso rigorose per tutte le risorse aziendali e i servizi cloud, assicurandosi che il reparto IT revochi tempestivamente le autorizzazioni al momento dell’uscita di un dipendente dall’azienda. In secondo luogo, integrare i backup automatici dei dati nelle operazioni quotidiane per proteggere le informazioni critiche da emergenze e ransomware. Infine, affiancare a questi controlli tecnici una gestione continua dei rischi legati al fattore umano: semplificare le linee guida sulla sicurezza informatica per una navigazione sicura e una corretta gestione delle password e richiedere l’approvazione del reparto IT per ogni nuovo software. Queste azioni consentiranno di ridurre al minimo gli incidenti informatici correlati, quali minacce interne, l’uso di credenziali deboli o sottratte e lo sfruttamento di risorse IT smarrite o rubate.
- Proteggere il personale: organizzare corsi di formazione specifici per insegnare ai dipendenti come individuare e gestire potenziali minacce, tra cui deepfake e vishing, e monitorare i loro progressi formativi. Le organizzazioni possono raggiungere questo obiettivo grazie alla piattaforma Kaspersky Automated Security Awareness Platform, attraverso moduli online interattivi e campagne di phishing simulate che favoriscono lo sviluppo di abitudini sostenibili in materia di sicurezza informatica in tutti i team.
- Scegliere le giuste misure di protezione tecnologiche: implementare soluzioni specifiche per la sicurezza informatica che si adattino al budget, alle dimensioni dell’azienda e ai requisiti del settore, ponendo l’accento su efficienza, versatilità, facilità d’uso e scalabilità.
- Kaspersky Small Office Security Premium è un’ottima scelta per le microimprese con meno di 50 dipendenti. Si tratta di una soluzione di facile utilizzo che protegge dalle minacce avanzate, tra cui malware e ransomware, fornisce strumenti per la sicurezza informatica come la gestione delle password e il backup dei dati e include persino corsi di formazione sulla cybersecurity per i dipendenti.
- Le aziende con competenze IT più consolidate dovrebbero prendere in considerazione Kaspersky Next Optimum, che offre una solida prevenzione in tempo reale, visibilità sulle minacce, nonché funzionalità avanzate di rilevamento e risposta grazie a Next EDR e XDR Optimum. Le organizzazioni che necessitano di competenze aggiuntive senza ampliare il proprio team di sicurezza interno possono optare per Kaspersky Next MXDR Optimum, che combina funzionalità XDR con monitoraggio continuo, analisi delle minacce da parte di esperti e indicazioni sulla risposta agli incidenti fornite dagli analisti di Kaspersky.
- Proteggere l’azienda dalle minacce provenienti dalla posta elettronica, quali phishing, Business Email Compromise, frodi relative al pagamento delle fatture, ecc. Kaspersky Security for Mail Server, una piattaforma completa per la sicurezza della posta elettronica , offre una protezione solida e multilivello della casella di posta e del gateway. Grazie al machine learning e alla threat intelligence leader a livello mondiale, affronta efficacemente tutte le sfide relative alla sicurezza della posta elettronica.
[1] Sono state condotte 1.800 interviste a livello globale, con una rappresentanza di 18 paesi: Brasile, Messico, Colombia, Francia, Germania, Italia, Spagna, India, Indonesia, Malesia, Cina, Thailandia, Vietnam, Egitto, Sudafrica, Arabia Saudita, Turchia e Russia.







