Bitdefender presenta GravityZone Exposure Management per aiutare i team della sicurezza ad anticipare le minacce e ridurre i rischi critici

redazione

Bitdefender, leader mondiale nel settore della sicurezza informatica, ha annunciato oggi GravityZone Exposure Management, una soluzione avanzata che offre alle aziende una visione completa della propria esposizione alle minacce, individuando le vulnerabilità più critiche sulle superfici di attacco interne ed esterne e supportandone la neutralizzazione. La soluzione centralizza in un’unica interfaccia i risultati relativi all’intero ambiente, semplificando il lavoro dei team della sicurezza con risorse limitate, in un contesto in cui l’intelligenza artificiale accelera sempre più i cicli degli attacchi,

Per molte aziende, la sfida non consiste semplicemente nell’individuare le vulnerabilità, ma nel capire quali siano quelle rilevanti e nel disporre delle risorse necessarie per porvi rimedio senza compromettere la continuità delle attività aziendali.

In un sondaggio globale condotto su 1.200 professionisti della sicurezza informatica, i principali ostacoli alla riduzione della superficie di attacco sono rappresentati dagli elevati costi di gestione delle regole di hardening e delle relative eccezioni (38%), dal timore di interruzioni operative (35,4%) e dalla limitatezza delle risorse disponibili (34,6%). Il consolidamento delle soluzioni contribuisce a superare queste difficoltà. In questa direzione, Gartner® prevede che «entro il 2028, almeno la metà del mercato della gestione dell’esposizione sarà costituito da piattaforme unificate di gestione dell’esposizione (UEMP)» ¹.

GravityZone Exposure Management supera tali ostacoli come componente aggiuntivo di Bitdefender GravityZone, una piattaforma unificata per la sicurezza, la gestione dei rischi e la conformità. La piattaforma offre una protezione avanzata degli endpoint, che include il rilevamento e la risposta agli endpoint (EDR), il rilevamento e la risposta estesi (XDR), la sicurezza cloud-native e GravityZone PHASR (Proactive Hardening and Attack Surface Reduction), un’innovazione dinamica per la riduzione della superficie di attacco, prima nel suo genere sul mercato. GravityZone fornisce inoltre un contesto di sicurezza approfondito per i rilevamenti e un accesso diretto ai servizi Bitdefender Managed Detection and Response (MDR).

GravityZone Exposure Management offre un percorso semplice per individuare, classificare in ordine di priorità e mitigare l’esposizione alle minacce. Una volta attivato, il sistema inizia automaticamente a identificare e classificare i rischi, offrendo ai team della sicurezza indicazioni chiare sulle priorità e raccomandazioni mirate per correggere le vulnerabilità e rafforzare costantemente la protezione della superficie di attacco.

GravityZone Exposure Management offre un percorso semplice per individuare, classificare in ordine di priorità e mitigare l’esposizione alle minacce. Una volta attivato, il sistema inizia automaticamente a identificare e classificare i rischi, fornendo ai team della sicurezza un punto di partenza chiaro e raccomandazioni mirate per la correzione delle vulnerabilità e il rafforzamento continuo della superficie di attacco.

Vantaggi principali:

•    Maggiore visibilità sulle minacce e neutralizzare i vettori di attacco — Individuare in modo proattivo le vulnerabilità non corrette del sistema operativo e di terze parti, le impostazioni non sicure e i comportamenti a rischio degli utenti sugli endpoint. La gestione della superficie di attacco esterna (EASM) monitora le risorse esposte a Internet alla ricerca di shadow IT, gli errori di configurazione dei servizi e i sottodomini esposti. I team della sicurezza ricevono classificazioni dei rischi, indicazioni sulle priorità e un monitoraggio nel tempo dei miglioramenti apportati alla postura di sicurezza.

•    Tracciamento dei percorsi di attacco verso le risorse critiche — Mappare le vulnerabilità e le esposizioni in relazione ai possibili percorsi che un criminale informatico potrebbe seguire per compromettere dati sensibili, account con privilegi, sistemi finanziari e altri sistemi aziendali fondamentali. Collegare le identità per valutare il potenziale impatto di un account violato, quindi intervenire innanzitutto sulle fasi a più alto rischio.

•    Implementazione di misure di rafforzamento dinamico per limitare i privilegi eccessivi — Definire una baseline e monitorare il comportamento degli utenti per limitare automaticamente l’uso improprio di strumenti legittimi, come PowerShell e la riga di comando di Windows Management Instrumentation (WMIC), sfruttati negli attacchi living-off-the-land (LOTL). Bloccare gli attacchi alla fonte, senza dover gestire regole di rafforzamento statiche.

L’impiego dell’intelligenza artificiale da parte dei criminali informatici è aumentato e ha moltiplicato gli attacchi, generando un volume di avvisi che supera la capacità dei team della sicurezza di analizzarli in modo efficace. GravityZone adotta un approccio preventivo alla protezione delle superfici di attacco più critiche, inclusi i rischi legati all’adozione dell’IA in ambito aziendale, per individuare e colmare le lacune di sicurezza e bloccare le minacce prima che raggiungano i sistemi di rilevamento e risposta o altre difese.

“Con l’espansione della superficie di attacco, l’intelligenza artificiale e la scansione automatizzata hanno reso incredibilmente facile per gli hacker individuare un server senza patch o un utente con privilegi eccessivi che consenta loro di ottenere un punto d’appoggio all’interno di un ambiente”, ha affermato Andrei Florescu, president and general manager, Bitdefender Business Solutions Group. “GravityZone Exposure Management offre ai team con risorse limitate un maggiore controllo sulla propria superficie di attacco. Il sistema apprende le normali attività di ciascun utente e adatta dinamicamente le misure di protezione all’evoluzione dei comportamenti e delle minacce. Grazie alla maggiore visibilità garantita dall’intelligenza artificiale, applica lo stesso approccio anche agli agenti di IA”.