Sophos integrerà i modelli GPT cyber di OpenAI nella propria offerta Managed Risk, aiutando gli esperti di sicurezza a verificare i percorsi di attacco

redazione

 Sophos, leader globale nella cybersicurezza, ha annunciato oggi Exploit Path Verification (EPV), una nuova funzionalità che sarà integrata in Sophos Managed Risk per aiutare i team di sicurezza a definire meglio le priorità e a gestire le vulnerabilità sfruttabili presenti nel proprio ambiente.

La funzionalità sarà sviluppata utilizzando i modelli GPT cyber di OpenAI attraverso il Daybreak Defense Network, per restituire valutazioni verificate e supportate da evidenze, offrendo ai responsabili della sicurezza la chiarezza necessaria per risolvere innanzitutto le vulnerabilità più rilevanti. La disponibilità sarà annunciata in un secondo momento.

I team di sicurezza si trovano ad affrontare un divario crescente tra le vulnerabilità che riescono a individuare e quelle che possono effettivamente correggere. I sistemi di scanning rilevano migliaia di esposizioni, attribuiscono punteggi di gravità e le classificano, ma un punteggio di severità non può stabilire se una vulnerabilità critica si trovi dietro un controllo che ne impedisce lo sfruttamento, né se due vulnerabilità a bassa gravità possano concatenarsi creando un percorso che porta a una violazione. Di conseguenza, i team di sicurezza spesso applicano le patch in base a punteggi generici, anziché valutare se un attaccante possa realmente raggiungere e sfruttare una vulnerabilità nel loro specifico ambiente.

Sophos EPV nasce per colmare questo divario. La funzionalità analizzerà lo stato degli asset e delle patch, le policy di protezione degli endpoint, la raggiungibilità di rete, le informazioni relative a identità e privilegi e la disponibilità di exploit noti, restituendo una chiara valutazione della sfruttabilità supportata da evidenze:

  • Sfruttabilità confermata
  • Bloccata da un controllo
  • Non raggiungibile
  • Evidenze insufficienti

EPV sarà inoltre progettata per individuare percorsi concatenati in cui più vulnerabilità a bassa gravità si combinano in un’unica via sfruttabile, valutare se un controllo blocchi un’intera classe di tecniche o soltanto un comune proof of concept pubblico e generare testi di remediation già pronti per essere inseriti in un ticket.

La funzionalità avrà natura consultiva e complementare e ogni valutazione sarà identificata come generata dall’AI, con le relative evidenze visibili, e i risultati saranno sottoposti alla revisione degli analisti Sophos.

“Una delle sfide più comuni segnalate dai team di sicurezza è l’enorme quantità di dati da analizzare e la difficoltà di individuare le vulnerabilità che espongono l’organizzazione ai rischi maggiori”, ha dichiarato John Peterson, Chief Technology Officer di Sophos. “Exploit Path Verification è stata progettata per mostrare con chiarezza quali risorse, all’interno dell’ambiente aziendale, siano effettivamente raggiungibili dall’autore di un cyberattacco, fornendo riscontri concreti e consentendo ai team di intervenire tempestivamente sulle criticità più rilevanti.”

EPV amplia la collaborazione di Sophos con OpenAI; attraverso l’OpenAI Daybreak Defense Network (precedentemente OpenAI Daybreak Cyber Partner Program), a cui Sophos ha aderito nel giugno 2026, l’azienda ha integrato modelli cyber avanzati nelle attività di indagine MDR, nelle valutazioni consulenziali e nei workflow che aiutano i clienti a individuare, convalidare e correggere le esposizioni.

EPV porterà avanti questo lavoro all’interno di un prodotto già utilizzato dai clienti. I modelli GPT cyber di OpenAI mettono a disposizione capacità di ragionamento avanzate per valutare la possibilità concreta di sfruttamento delle vulnerabilità, mentre Sophos integra informazioni specifiche sull’ambiente e controlli di prodotto. I risultati vengono infine revisionati dagli analisti Sophos prima di essere condivisi con i clienti.

“Il nostro obiettivo attraverso l’OpenAI Daybreak Defense Network è offrire ai difensori, in modo sicuro, il vantaggio dell’AI di frontiera”, ha dichiarato McCall McIntyre, Head of Global Cyber Partnerships di OpenAI. “Sophos si è dimostrata un partner attento e responsabile sin dall’ingresso nel programma, ed Exploit Path Verification è un chiaro esempio di come il ragionamento avanzato possa essere applicato a un problema concreto di difesa, con le garanzie richieste da un’implementazione responsabile.”

Sophos protegge oltre 625.000 organizzazioni in tutto il mondo, tra cui 40.000 clienti Managed Detection and Response (MDR) nei segmenti enterprise, mid-market e commercial, attraverso uno dei più ampi ecosistemi di partner del settore. Questa portata è centrale per l’obiettivo di EPV: la verifica della sfruttabilità non dovrebbe essere una capacità riservata esclusivamente ai team di sicurezza più grandi e con i budget più elevati.

EPV è attualmente in fase di sviluppo per i clienti enterprise e mid-market di Sophos Managed Risk. Sophos annuncerà successivamente la disponibilità della funzionalità, incluse le tempistiche per l’early access e la disponibilità generale.