Ascom UMS promuove il ruolo dell’Operating Room Management System (ORMS) nella digitalizzazione del blocco operatorio

Il 25 maggio 2022, a Milano, si è svolto l’evento annuale di Ascom UMS. Al centro del dibattito i sistemi ORMS e i vantaggi per strutture ospedaliere e utenti finali.

La giornata di showcase e dibattito è stata occasione per Francesco Deventi, Director of Sales di Ascom UMS, di approfondire con clienti e partner un tema di estrema attualità tecnologica per il settore sanitario, ossia il ruolo dell’Operating Room Management nella digitalizzazione dei blocchi operatori, a beneficio di ospedali e pazienti.

I partecipanti hanno avuto occasione di scoprire come la tecnologia Ascom opera in questo ambito sanitario e con quali soluzioni. In particolare l’azienda è presente sul mercato con Ascom Digistat Surgery, un sistema per la gestione dei dati clinici in grado di coprire ogni singola fase dell’assistenza perioperatoria: programmazione degli interventi, schede anestesiologiche, pianificazione delle sale operatorie, gestione materiali e kit operatori, monitoraggio in tempo reale delle sale operatorie e delle procedure, acquisizione automatica dei dati dei dispositivi medici collegati e refertazione operatoria.

Dotata di un’interfaccia touch screen semplice e intuitiva, che ne facilita l’apprendimento da parte degli end user, la piattaforma si integra con i sistemi esterni maggiormente diffusi nei contesti ospedalieri quali ADT, RIS, PACS, ecc.

Elemento fondamentale nel processo di digitalizzazione delle strutture sanitarie spiega Francesco Deventi –può avere un ruolo importante nel migliorare i flussi di lavoro nel percorso chirurgico, offrendo uno strumento all’avanguardia per la digitalizzazione dei processi, che fornisce una panoramica di tutti i blocchi operatori, consentendo di apportare modifiche, quando necessario, per calibrare in maniera più efficiente l’uso delle risorse a disposizione”.

Ascom Digistat Surgery permette di pianificare le attività della sala operatoria e di gestire il flusso di lavoro chirurgico, pianificare i kit, creare checklist per i ferristi, fornire dashboard statistiche, e ancora gestire schede elettroniche pre-anestesiologiche e per le visite anestesiologiche,  acquisire automaticamente dati, parametri vitali ed eventi dai dispositivi medici collegati, gestire materiali e risorse e, infine, monitorare in tempo reale le sale.

In altre parole questa soluzione modulare e personalizzabile, è la piattaforma di Ascom che consente di attuare l’Operating Room Management (ORM).

Questo approccio è di grande interesse per il Management ospedaliero, per la capacità di favorire la sicurezza del paziente, garantire l’accesso razionalizzato e più tempestivo da parte dei chirurghi alle sale operatorie, efficientare l’utilizzo di luoghi, personale e materiale, ridurre i ritardi e costi e aumentare la soddisfazione del personale di sala operatoria. Il modello rappresenta una leva preziosa per migliorare le performance attraverso una corretta distribuzione delle risorse assegnate sia nella sua accezione strategica che in quella operativa.

Il settore si sta muovendo verso una gestione sempre più digitale delle attività e dei blocchi operatori. Secondo Market&Markets la crescita dei software ORM tenderà a raddoppiare in 5 anni, passando dai 2,4 miliardi di dollari registrati nel 2020 ai 4,4 miliardi attesi entro il 2025.

La pandemia rappresenta a nostro parere una delle cause di questo trend in incremento – aggiunge Deventi – Secondo un rapporto pubblicato dai ricercatori di CovidSurg Collaborative, ad esempio, durante le 12 settimane di picco da Covid-19 sono stati cancellati, in tutto il mondo circa 28 milioni di interventi chirurgici e tutto ciò ha favorito la diffusione dell’esigenza di strumenti in versatili per la gestione dell’emergenza e della ripianificazione a lungo termine. Nel picco pandemico le sale operatorie sono state utilizzate per la gestione dei pazienti Covid, fattore che ha portato ad una riprogrammazione delle liste di attesa e degli interventi pianificati”.