Nel panorama dell’information technology aziendale, l’intelligenza artificiale compie un salto evolutivo fondamentale: il passaggio da sistemi che analizzano i contesti di business a entità agentiche capaci di orchestrare ed eseguire processi decisionali e operativi complessi in totale autonomia. In occasione dell’edizione annuale di SAP TechEd a Berlino, SAP SE (NYSE: SAP) ha svelato una suite di innovazioni architetturali destinate alla propria community globale di sviluppatori, ampliando la SAP Business AI Platform e potenziando gli ambienti operativi Joule Work e Joule Studio.
Al centro dell’annuncio figurano nuovi strumenti di governance allineati ai vincoli normativi europei, l’interoperabilità tra agenti di diversi fornitori, l’integrazione di dati multimodali e il debutto di modelli fondazionali per dati tabellari strutturati, validati persino in orbita sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS).
Joule Work e Joule Studio: l’architettura per la “Autonomous Enterprise”
La strategia delineata dal gruppo tedesco punta a trasformare l’intento dell’utente in esecuzione concreta attraverso protocolli aperti e standard condivisi, tra cui Agent2Agent (A2A) e Model Context Protocol (MCP):
- Ragionamento agentico multi-step: Joule Work acquisisce moduli avanzati di ragionamento logico, pianificando e coordinando in autonomia le sequenze di azioni necessarie a portare a termine workflow complessi che attraversano più moduli aziendali (Finance, Supply Chain, HR).
- Joule Studio tra no-code e pro-code: L’ambiente dedicato agli sviluppatori consente di creare ed estendere agenti scegliendo da un catalogo di oltre 70 modelli AI. Gli utenti del programma early adopter possono inoltre disegnare ed eseguire direttamente workflow automatizzati tramite n8n. Per sostenere la fase di adozione, il runtime gestito di Joule Studio resterà gratuito per la distribuzione di agenti personalizzati fino a dicembre 2026 per clienti selezionati.
- Interoperabilità e SAP Enterprise AI Gateway: Attraverso un gateway governato, agenti intelligenti di terze parti possono dialogare ed eseguire chiamate sicure verso i Joule Agent. Il nuovo SAP Enterprise AI Gateway centralizza il routing del traffico, l’autenticazione, la definizione delle policy, il tracciamento dei costi e le attività di audit.
- Conformità con l’EU AI Act: Il nuovo modulo AI Governance Assistant e il presidio di SAP AI Agent Hub offrono strumenti nativi per classificare i sistemi algoritmici, garantendo il rispetto del quadro regolatorio comunitario e impedendo derive operative fuori dai perimetri autorizzati.
«SAP TechEd è sempre stato il luogo in cui chi sviluppa contribuisce a dare forma a ciò che verrà. Quest’anno mostriamo come stiamo passando da un’AI che impara a conoscere il business a una che lo gestisce. Joule Work è il luogo in cui si esprime la propria intenzione e si porta a termine il lavoro, attraverso un’unica esperienza che abbraccia l’intero ecosistema SAP e oltre. È questo il cambiamento che stiamo realizzando su larga scala. Tutto ciò che sta alla base funziona su SAP Business AI Platform, garantendo un time to value più rapido grazie a una comprensione del business già integrata, maggiore accuratezza, e a caratteristiche di livello enterprise per sicurezza, governance e conformità, garantite fin dalla prima implementazione. A questo si aggiunge un contesto unico costruito in oltre 50 anni di esperienza nei processi aziendali e nei diversi settori industriali, incorporato in ogni azione degli agenti. Questa è l’AI costruita dove il lavoro si svolge davvero».
— Philipp Herzig, CTO di SAP SE.
Contestualizzazione del dato: ontologie, lakehouse federato e alleanza Databricks
L’efficacia degli agenti autonomi dipende dalla qualità semantica dei dati su cui sono chiamati a deliberare. Per evitare allucinazioni e disallineamenti di business, SAP rafforza la governance delle informazioni senza imporre duplicazioni:
- SAP Business Data Cloud (BDC) Ontology Manager: Introduce un’interfaccia nativa per modellare ontologie complesse su fonti dati proprietarie e applicativi terzi, completando il motore relazionale di SAP Knowledge Graph per consentire interrogazioni ed esplorazioni contestuali in linguaggio naturale.
- Lakehouse unificato e apertura a Iceberg: Con il supporto di Dremio, la piattaforma integra nativamente i formati aperti Apache Iceberg e Apache Polaris, affiancati da un motore di query federato che interroga le fonti senza necessità di migrare o copiare i dati.
- Estensione della partnership con Databricks: L’integrazione di Lakeflow, Agent Bricks, Unity Gateway e Lakebase in SAP BDC (denominata SAP Databricks) getta le fondamenta per un’architettura lakehouse unificata, collegando anche le interfacce conversazionali Joule e Genie.
- Master Data Management con SAP Reltio: La recente soluzione unifica le anagrafiche multi-dominio di clienti, fornitori e prodotti in data product coerenti e riutilizzabili dagli algoritmi.
- Sovranità del dato: SAP ribadisce che i dati dei clienti restano di loro esclusiva proprietà e non vengono impiegati per addestrare modelli linguistici (LLM) di terze parti.
L’AI tabulare SAP-RPT 2.0 e la missione spaziale con HPE
Accanto ai modelli linguistici, SAP accelera sull’elaborazione analitica dei record strutturati con il rilascio del modello fondazionale SAP-RPT-2.0, sviluppato per estendere le capacità predittive oltre la mera classificazione:
- Rilevamento anomalie ed embedding multi-tabella: Il modello analizza cluster relazionali eterogenei riducendo le attività manuali di data engineering; la variante SAP-RPT-TS ottimizza il forecasting di serie temporali direttamente all’interno di SAP Integrated Business Planning, eliminando la necessità di addestrare modelli personalizzati.
- Edge computing sull’ISS con HPE Spaceborne Computer-2: A riprova della resilienza algoritmica in contesti estremi, SAP-RPT è stato implementato a bordo della Stazione Spaziale Internazionale in collaborazione con Hewlett Packard Enterprise (HPE). L’algoritmo opera direttamente all’edge per identificare anomalie sui sensori, ricostruire dati mancanti sulla base dello storico e generare telemetria sullo stato di missione per astronauti e controllori di terra in tempo reale, senza trasmettere carichi computazionali verso i data center terrestri.
Ecosistema di partner e AI fisica
L’orchestrazione end-to-end annunciata a Berlino trova applicazione anche oltre il software gestionale puro. La collaborazione con Intel traccia il collegamento tra processi ERP e robotica mobile per l’automazione dei magazzini, mentre integrazioni sviluppate con player come Docusign, Parloa e Redwood consentono di chiudere cicli di approvazione e flussi operativi senza discontinuità di piattaforma.
Con questo pacchetto di rilasci, SAP traccia la rotta della trasformazione d’impresa: gli assistenti digitali abbandonano il ruolo di meri risponditori per diventare motori di esecuzione autonoma ancorati a solide policy di sicurezza e conformità normativa.





