La Guardia di Finanza di Verona ha scoperto due veronesi titolari di redditi dichiarati di poco superiori ai 5.000 €, ma possessori di opere d’arte di artisti di fama mondiale, tra cui anche un quadro del noto artista colombiano Fernando Botero, che sono stati sequestrati. I redditi erano esigui, ma i conti correnti bancari erano milionari. La posizione dei due veronesi, entrambi residenti in città, non era sfuggita all’attività di intelligence dei militari delle fiamme gialle veronesi, e, sin da subito, l’approfondimento degli atti faceva emergere chiari indizi di dichiarazione infedele. Infatti, attraverso l’analisi delle movimentazioni bancarie degli ultimi otto anni riconducibili ai due soggetti, veniva rilevata l’enorme discrepanza tra quanto dichiarato e le somme transitate sui rispettivi conti correnti. Queste, in alcuni casi, superavano, i due milioni di euro ciascuno, per un totale complessivo di poco inferiore ai 10 milioni di euro nell’ultimo lustro. Dai flussi bancari si accertava che i due veronesi operavano nel commercio di opere d’arte di artisti internazionali e intrattenevano rapporti con note gallerie d’arte ed antiquari operanti sul territorio nazionale. I pagamenti avvenivano soprattutto con assegni bancari e/o circolari di rilevante importo, e in minima parte con denaro contante. Rilevata l’evidente incompatibilità tra le somme movimentate e i redditi dichiarati, anche alla luce del fatto che i soggetti interessati non erano titolari di alcuna attività commerciale, tantomeno operante nello specifico settore, si procedeva alla prevista denuncia per il reato di infedele dichiarazione. In pratica, da un lato è stato attribuito l’esercizio di attività commerciale, testimoniato da una rilevante parte delle operazioni bancarie, chiaramente intercorse con gallerie d’arte, mentre, dall’altro, è stato scoperto che, al fine di evadere le imposte sui redditi, i denunciati indicavano nella dichiarazione annuale redditi per un ammontare di gran lunga inferiore a quello effettivo, con un evasione di imposta per ciascuno degli indagati e per ciascuna annualità di circa 400mila €. Nel corso delle indagini sono state effettuate anche perquisizioni domiciliari e locali presso l’abitazione e le pertinenze dei veronesi, al fine di acquisire elementi di prova che potessero avvalorare l’ipotesi accusatoria. E’ in questa occasione che sono state rinvenute, all’interno dell’appartamento degli indagati, 18 opere d’arte, costituite da quadri e sculture di valore di artisti di fama internazionale. Tra gli altri, si segnalano opere di Arman e Botero. Per le opere rinvenute e i beni mobili e immobili di proprietà dei due denunciati le Fiamme Gialle hanno chiesto il sequestro preventivo, cui seguirà la prevista confisca.
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