Zoom potenzia la propria strategia di intelligenza artificiale con un nuovo Unified Context Layer che contribuisce a passare dalle conversazioni delle riunioni all’esecuzione delle attività

redazione

 In occasione di Zoomtopia, la tradizionale conferenza dedicata ai clienti, Zoom Communications, Inc. (NASDAQ: ZM), piattaforma leader AI-first per la connessione umana, ha presentato un nuovo Unified Context Layer e diversi prodotti innovativi con funzionalità basate sull’AI. Le nuove soluzioni sono progettate per aiutare le aziende a trasformare il patrimonio di informazioni emerso dalle riunioni in risultati concreti che contribuiscano ad accelerare il lavoro.

Le conversazioni aziendali guidano ogni giorno decisioni critiche e contribuiscono a costruire lo storico delle interazioni con i clienti. Un’interazione con un cliente può iniziare durante una riunione, proseguire al telefono e continuare nelle conversazioni via chat. Tuttavia, quando il contesto è frammentato tra diverse applicazioni, le persone e gli agenti AI perdono il filo del discorso, e i team dedicano molto tempo a ricostruire cosa è successo, quando è successo e come dovrebbero agire di conseguenza.

Il nuovo Unified Context Layer di Zoom contribuisce a colmare questa lacuna collegando la cronologia delle conversazioni a documenti e dati pertinenti. Insieme, queste fonti offrono alle persone e agli agenti AI un quadro più completo del lavoro e di ciò che occorre fare in seguito.

Questo nuovo livello collega le conversazioni alle attività svolte quasi in tempo reale su Zoom e sulle applicazioni di terze parti collegate, consentendo alle persone e agli agenti AI di accedere a un contesto aziendale che altrimenti andrebbe perso o rimarrebbe isolato. Impostazioni e controlli configurabili aiutano a gestire l’accesso, mentre il coordinamento tra gli agenti AI trasforma il contesto aziendale in informazioni su cui è possibile agire.

Zoom si sta affermando sempre più come un sistema orientato all’azione man mano che le organizzazioni, grandi e piccole, adottano su larga scala gli strumenti di intelligenza artificiale.

Il numero di clienti di Zoom Virtual Agent è aumentato del 256%[1] e gli utenti che utilizzano i vari strumenti di AI di Zoom riferiscono di portare a termine le attività due volte più velocemente; il 72% di essi indica un impatto sul business elevato o estremamente elevato, rispetto a una media di mercato del 63%[2]. Zoom prevede di superare i 5 miliardi di dollari di fatturato annuo quest’anno.

Con una presenza enterprise in continua crescita in diversi settori, dalla sanità ai servizi finanziari, dal commercio al dettaglio all’istruzione, Zoom sta portando avanti la propria visione di efficienza sul luogo di lavoro, in cui la distanza tra conversazione e azione si riduce.

“L’efficacia dei modelli di intelligenza artificiale dipende dalla loro comprensione del vostro business, ed è proprio quel contesto a fare la differenza”, afferma Eric Yuan, founder e CEO di Zoom. “Le esperienze di prodotto frammentate isolano le conversazioni, rallentano i processi decisionali e ostacolano le attività aziendali. Oggi, con l’Unified Context Layer, stiamo gettando le basi per un sistema orientato all’azione progettato per trasformare le conversazioni in risultati concreti”.

“I nostri team dispongono delle informazioni di cui hanno bisogno, ma spesso queste sono disperse tra riunioni, appunti e sistemi diversi”, ha dichiarato Christine Sarros, senior vicepresident di Enterprise Engineering, Oracle Cloud Infrastructure. “Le nuove soluzioni di Zoom potrebbero aiutare a unificare quel contesto, in modo che i team possano affrontare le conversazioni con i clienti con una comprensione più chiara di ciò che è stato discusso, deciso e di ciò che deve accadere in seguito. Vediamo la possibilità di dedicare meno tempo a ricostruire le interazioni precedenti e più tempo ad aiutare i nostri clienti a progredire”.

A Zoomtopia, Zoom sta dando vita a questa visione con innovazioni nei settori della collaborazione, dell’intelligenza artificiale, della customer experience e degli eventi. Gli annunci fatti durante l’evento mostrano come tutto ciò colleghi il contesto di business agli strumenti e ai flussi operativi che le persone utilizzano effettivamente per portare a termine il proprio lavoro.

Offrire alle persone e agli agenti AI il contesto necessario per trasformare le conversazioni in azioni

Ogni meeting, chat e documento lascia una traccia di discussioni, decisioni e azioni da intraprendere. L’Unified Context Layerdi Zoom accede a queste informazioni per aiutare le persone e gli agenti AI a passare rapidamente dal contesto alla comprensione e infine all’azione.

L’Unified Context Layer rende il lavoro ancora più efficiente se utilizzato con le funzionalità di recente introduzione, che includono:

  • Follow the meeting: fornisce trascrizioni e riassunti personalizzati agli utenti che hanno perso tutta o parte di una riunione. (Prevista per dicembre 2026)
  • Enriched Notes: collega schermate condivise, diapositive, grafici e chat durante la riunione ai momenti rilevanti in una trascrizione consultabile. (Prevista per novembre 2026)
  • Integrazioni hardware di My Notes: estende la funzione My Notes alle conversazioni dal vivo tramite nuovi dispositivi di DTEN e Bota. (Previste rispettivamente per novembre 2026 e il primo trimestre del 2027)
  • My Notes Workflows: trasforma i riassunti delle riunioni in azioni di follow-up all’interno di strumenti di uso quotidiano come Zoom Chat e Salesforce, grazie a workflow predefiniti per le vendite, il marketing e l’IT, oppure a workflow personalizzati creati descrivendo in linguaggio naturale ciò che si desidera automatizzare, senza dover utilizzare uno strumento separato per creare i workflow. (Prevista per ottobre 2026)
  • Nuova esperienza di Zoom Chat: un’esperienza di chat rinnovata, progettata per aiutare a evidenziare le conversazioni rilevanti e coinvolgere direttamente gli agenti AI nelle discussioni affinché intraprendano azioni in base ai controlli definiti dall’amministratore. (Prevista per dicembre 2026)
  • ZoomMate Agent Teams: agenti AI specializzati che collaborano all’interno di uno stesso team per accelerare l’esecuzione delle attività. (Già disponibile)

Integrazione delle funzionalità di Zoom negli strumenti di AI già utilizzati dalle aziende

Sviluppatori e agenti AI possono ora accedere alle funzionalità di Zoom al di fuori dell’app Zoom. Tramite le API e i server MCP (Model Context Protocol), i team possono collegare le azioni relative alla pianificazione, alla trascrizione, alla ricerca, all’amministrazione e al contact center ad altri ambienti e flussi di lavoro basati sull’AI. Tra le novità:

  • Server MCP: grazie ai nuovi server MCP disponibili in tutto il portafoglio, gli sviluppatori e gli agenti AI possono coordinare le azioni al di fuori dell’interfaccia utente di Zoom. (Disponibile ora)
  • Connections to AI Assistants: consente di utilizzare le funzionalità Zoom supportate all’interno di ambienti AI, tra cui Claude, Codex, Copilot e Muse. (Prevista per ottobre 2026)
  • Search & Ask APIs: consentono di interrogare l’Unified Context Layer di Zoom direttamente da Claude, GPT, Codex, Muse, MS Copilot, Gemini e Slackbot, oltre che dagli agenti compatibili con MCP. (Disponibile ora)
  • Zoom Admin MCP Server: consente di svolgere attività amministrative attraverso interazioni in linguaggio naturale. (Prevista per ottobre 2026)

Ridurre gli elementi che ostacolano una conversazione naturale e coinvolgente

Per aiutare gli utenti a essere più efficaci durante imeeting, Zoom sta rendendo le conversazioni più chiare, naturali e inclusive, grazie all’intelligenza artificiale che permette di ottenere risultati migliori. Questi nuovi miglioramenti rafforzano le basi del livello di contesto unificato con:

  • Voice Translator: “Translate Me” consente a chi parla di tradurre il proprio audio per tutti i partecipanti utilizzando una versione sintetizzata della propria voce, progettata per preservarne la naturalezza. (Prevista per ottobre 2026)
  • Pose Correction: regola delicatamente il video quando lo sguardo si distoglie dalla telecamera, aiutando a mantenere un’immagine frontale. (Prevista per dicembre 2026)
  • Touch up my Voice: gli utenti possono utilizzare questa funzione per modificare la propria voce attenuando l’accento in tempo reale, così da rendere il parlato più chiaro e naturale. (Prevista per dicembre 2026)
  • High-quality screen sharing: offre un supporto multimediale potenziato per la condivisione dello schermo a 60 fotogrammi al secondo. (Disponibile ora)
  • Live Meeting AI Agent: fornisce assistenza proattiva durante i meeting per aiutare a trovare risposte, mantenere le riunioni focalizzate sugli obiettivi e favorire la partecipazione. (Prevista per il primo trimestre del 2027)

Trasferire la cronologia del cliente da un’interazione all’altra

Il servizio clienti risulta meno efficace quando i clienti devono ripetere continuamente le stesse informazioni e gli operatori devono ricostruire le interazioni precedenti. Zoom CXestende la condivisione del contesto del cliente su una varietà di canali, inclusi gli operatori e gli agenti AI, fornendo una visione più ampia del passato e del presente per aiutare a definire i risultati futuri. Tra le funzionalità principali:

  • Customer Profiles: integra profili cliente dinamici in Zoom CX con un contesto in tempo reale che abbraccia tutti i canali e le interazioni. (Prevista per novembre 2026)
  • CX Insights Transcript Intelligence: classifica automaticamente le trascrizioni di chiamate, chat ed e-mail e le rende consultabili in linguaggio naturale, integrandole con dati operativi quali tempi di gestione, tempi di attesa in coda ed esiti delle interazioni. (Prevista per novembre 2026)
  • Zoom Virtual Agent – Kiosk: introduce il self-service basato sull’intelligenza artificiale nei punti vendita fisici tramite chioschi personalizzati con il brand, gestendo le richieste dei clienti sul posto senza dover ricorrere al personale in negozio. (Prevista per novembre 2026)

Offrire alle aziende maggiore controllo mentre l’AI assume un ruolo sempre più operativo

Zoom sta introducendo nuovi controlli di gestioneche consentono agli amministratori di regolare le attività dell’AI a livello di account, supportando al contempo i guardrail e le policy di classificazione dei dati già adottati dai clienti. Tra le novità principali:

  • Centralized AI Management: offre agli amministratori un maggiore controllo sulla configurazione e sull’utilizzo delle funzionalità di AI all’interno dell’organizzazione. (Prevista per dicembre 2026)
  • Sensitivity Labels: si integrano con le etichette di riservatezza di Microsoft Purview o consentono di crearne di native in Zoom, applicando poi automaticamente le policy in base al livello di sensibilità delle riunioni e dei contenuti. (Già disponibile per alcuni clienti Zoom Workplace)
  • AI Guardrails: definisce regole a livello di account che regolano ciò che l’AI può generare o utilizzare nelle proprie risposte. (Prevista per il primo trimestre del 2027)
  • Deepfake Risk Detection: introduce strumenti di rilevamento dei rischi legati ai deepfake progettati per aiutare a segnalare potenziali contenuti multimediali sintetici in contesti quali la selezione del personale, la customer experience e le riunioni. (Prevista per dicembre 2026)
  • Supporto di Zoom Compliance Manager per My Notes e Zoom Canvas: archivia e monitora riassunti, note e documenti generati dall’AI per aiutare a soddisfare i requisiti di conservazione e supervisione propri dell’organizzazione[3]. (Prevista per gennaio 2027)

Estendere il valore commerciale degli eventi oltre la fase conclusiva

La maggior parte di ciò che accade durante un evento dal vivo svanisce nel momento stesso in cui termina. Zoom Events introduce ora potenti funzionalità basate sull’intelligenza artificiale nella pianificazione degli eventi, nella creazione di contenuti e nell’analisi dei dati. Queste funzionalità contribuiscono a ridurre il carico di lavoro legato alla preparazione e a prolungare il valore dei contenuti dell’evento ben oltre la conclusione delle attività. Tra le novità principali:

  • Content Studio: trasforma una singola registrazione in una libreria di risorse multilingue e multiformato. (Prevista per ottobre 2026)
  • Agentic Event Setup: utilizza l’AI per configurare i dettagli dell’evento, dalle sessioni alle iscrizioni, prima del suo avvio. (Prevista per novembre 2026)
  • AI Analytics for Events: interroga i dati degli eventi in linguaggio naturale, valuta il coinvolgimento dei partecipanti e genera report condivisibili, riducendo significativamente i tempi di analisi post-evento. (Già disponibile)