Buona segnaletica contro l’incidentalità stradale

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    Alba è la prima tappa del viaggio che Assosegnaletica, l’associazione che riunisce le imprese italiane di segnaletica, sta conducendo nelle amministrazioni pubbliche locali per sensibilizzare alle buone pratiche. “Abbiamo cominciato da Alba – ha dichiarato il presidente Paolo Cattorini – per evidenziare come un’eccellenza, in un quadro di costante desolazione, è possibile senza grandi investimenti. La nostra iniziativa mira a sensibilizzare gli operatori del settore sui molteplici vantaggi derivanti da un intervento in materia di viabilità, dalla sicurezza al miglioramento dell’impatto ambientale e del comfort dell’abitabilità urbana alla gestione dei flussi turistici”. “Fino a pochi anni fa la Provincia di Cuneo (3mila chilometri da gestire ai quali se ne aggiungono altri 800 di strade ex statali) deteneva il record negativo di morti per incidenti stradali con 135 vittime l’anno” – ha evidenziato Giovanni Negro, assessore locale alla viabilità. Un territorio vasto molto polverizzato in termini urbanistici caratterizzato da un’incidenza del 16% in più di frequentazione delle strade rispetto alla media. Il numero delle vittime è sceso a 16 nei primi 5 mesi del 2009 grazie a molteplici interventi come l’impiego di asfalto ad alta rugosità, la sperimentazione di un segnale che rivela la possibilità di formazione di ghiaccio in anticipo consentendo di intervenire con il sale, la realizzazione di piste ciclabili e di oltre 200 rotatorie. “Siamo intervenuti in primis sulle infrastrutture (in particolare sull’autostrada Asti-Cuneo) – ha dichiarato Alessandro Pelisseri, Assessore del Comune di Alba delegato ai lavori pubblici – presupposto per lavorare sulla viabilità locale. Vincente è stato il dialogo tra tecnici e amministratori locali che ha permesso di ottimizzare gli investimenti. I semafori sono stati sostituiti dalle rotatorie così da consentire maggiore fluidità del traffico (Alba è anche conosciuta come “la città delle rotonde”) e sono stati avviati alcuni progetti quali “Tutela del pedone”, che mira a creare aree dedicate in cui i pedoni hanno la priorità su qualsiasi mezzo di trasporto e “Movilinea” che consiste nella messa in sicurezza delle fermate dei mezzi pubblici. I risultati sono stati immediati: riduzione della gravità e del numero di incidenti, diminuzione dell’inquinamento e miglioramento della qualità vita”.