Sgominata dalle Fiamme Gialle di Pordenone una pericolosa organizzazione criminale attiva in 15 città italiane nel favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e l’induzione alla prostituzione di donne cinesi. Controlli di routine contro il “lavoro nero” hanno portato alla scoperta di numerose donne cinesi senza documenti né permesso di soggiorno, stipate all’interno di stanze malsane in pessime condizioni. I responsabili identificati dalla Guardia di Finanza sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria: in tutto otto persone, di cui quattro fiancheggiatori italiani. L’organizzazione contava anche su intermediari che svolgevano “funzioni di tramite” tra Cina e Italia, per mantenere attivo il flusso di donne clandestine provenienti dall’Oriente e costituire così una fitta rete di unità immobiliari e appartamenti utili a ospitare e incentivare l’illecita attività.
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