Sono circa 900 le persone ormai decedute da anni ma che erano ancora in carico al Servizio Sanitario Nazionale, che ha per questo subito un danno di oltre 200.000 euro. E’ il risultato di complessi accertamenti avviati dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma su centinaia di migliaia di dati anagrafici acquisiti nell’intera provincia romana. Una mole d’informazioni davvero notevole e che ha dovuto poi essere incrociata con gli elenchi degli assistiti delle Aziende Sanitarie Locali.L’attenzione investigativa dei militari della Guardia di Finanza, in particolare, si è concentrata – a partire dal 2006 – sulle liste dei cittadini deceduti e che sarebbero dovuti essere tempestivamente depennati dagli elenchi degli assistiti dal S.S.N. al fine di evitare indebite percezioni degli emolumenti relativi ad assistenze sanitarie che, ovviamente, non sarebbero state più prestate. Proprio da questa indagine è emerso che poco meno di 900 persone, decedute da tempo, non erano mai state cancellate dalle liste delle AA.SS.LL. della provincia, con un indebito esborso per l’Erario prudentemente stimato in oltre 200.000 euro, mentre altri 3.500 sono risultati essere gli assistiti deceduti cancellati con ritardo. Per effetto di ciò, chiaramente, anche i defunti hanno continuato alla quantificazione delle retribuzioni dei medici di base e dei medici pediatri, ma non è ancora tutto. Le Fiamme Gialle della Capitale, infatti, hanno accertato come alcuni medici abbiano continuato anche a prescrivere farmaci a pazienti non più in vita. Non è stato dunque difficile per gli investigatori capire che tali farmaci, di fatto, erano destinati a terze persone non esenti dal ticket sanitario ma che, facendo ricadere la prescrizione dei medicinali in capo a soggetti deceduti, ne hanno potuto comunque usufruire facendone indebitamente pesare gli oneri finanziari sul Servizio Sanitario Nazionale. Al termine dell’inchiesta 9 medici, unitamente ad alcuni funzionari pubblici, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria nonché alla Corte dei Conti per truffa ai danni del S.S.N. Dal 2009 ad oggi sono ben 314 le persone denunciate a vario titolo dalla Guardia di Finanza di Roma per frodi alla sanità pubblica.
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